Michael Jordan

Michael JordanMichael Jeffrey Jordan nasce il 17 febbraio 1963 , a New York, da Deloris,  e James R. Jordan Sr. Quarto di cinque figli,  ebbe un rapporto difficile  con suo  padre, che non  perdeva occasione per schernirlo e lamentarsi di lui.  Questo atteggiamento da parte del padre,  contribuì a forgiare un carattere determinato, che in futuro lo portera a diventare una leggenda dei Chicago Bulls. Il 2 settembre 1989 si sposò con Juanita Vanoy, e hanno avuto tre figli Jeffrey , Marcus e Jasmine , ma il loro matrimonio fini  nel 2006.  Michael Jordan si risposo con la modella cubana Yvette Prieto, di 15 anni più giovane, il 27 aprile 2013,  e ebbero due gemelle di nome Victoria e Ysabel.

Soprannominato Air Jordan e His Airness  per le sue qualità atletiche e tecniche, fu eletto nel 1999 il più grande atleta nord-americano del XX secolo .  Tanto da spingere la Nike a dedicargli una linea di scarpe da pallacanestro chiamata Air Jordan, introdotta a partire dal 1984.

 

Carriera Giovanile Michael Jordan 

Michael JordanMichael Jordan Era un ragazzino molto gracile, estroverso e burlone, non brillante negli studi. Ma impegnò tutte le sue energie nello sport, soprattutto baseball, football americano e pallacanestro.

A’eta di 13 anni Iniziando a giocare nel baseball, dimostrando buone potenzialità ma la sua ridotta stazza fisica. Gli impedì di andare avanti e dopo due anni lascio il baseball per provare con il football americano senza fortuna. A causa di un contrasto di gioco piuttosto violento che gli causò la lussazione della spalla costringendolo a lasciar perdere il football americano.

Infine dedicò le sue attenzioni  alla pallacanestro, giocando per la Laney High School. dopo due anni tra le giovanili. Michael Jordan Nonostante  fosse considerato il miglior giocatore della categoria venne ancora  esclusione a causa della sua altezza che  178 cm.

All’inizio del suo quarto anno al liceo la sua altezza raggiunse i 190 cm.  E viene convocato in prima squadra, dove indosserà, per la prima volta, il numero 23  e diventò leader dentro e fuori dal campo grazie alle sue capacità tecniche e alle sue doti caratteriali. L’anno dopo aiutò la Laney High School a migliorare il proprio record, anche se la corsa per titolo si arrestò in semifinale playoffs contro la New Hanover High School.

 

Michael Jordan University of North Carolina

Michael JordanFinito il college nel 1981, sceglie  University of North Carolina dove Michael Jordan entrando appieno nel suo sistema di gioco. Instaurando un’ottima convivenza con James Worthye e Sam Perkins, dando vita a un’alchimia di squadra. Vincendo il campionato con una media punti di 15 a partita, regalando così alla sua squadra il titolo che mancava da tanto tempo.

Grazie alla crescita in altezza di ulteriori 5 centimetri,  all’inizio della seconda stagione lasciò sbigottiti compagni di squadra e tecnici per le sue migliorate condizioni fisiche e tecniche. E difatti la stagione 1982 fu quella della sua definitiva consacrazione  e se in attacco venne considerato ormai da tutti come il più forte giocatore del college , fu in difesa che diventò determinante.

Dopo aver vinto il premio Naismith College Player of the Year, il John R. Wooden Award e l’Adolph Rupp Trophy nel 1984 decide di lasciare con un anno di anticipo il college per professionista nella NBA.

 

Nazionale degli Stati Uniti 

Michael JordanArriva il debutto in nazionale partecipò ai giochi Panamericani con la squadra degli Stati Uniti, che, seppur con qualche affanno, vinsero la competizione battendo in finale Porto Rico per 101-85.

L’estate del 1984 Michael Jordan viene convocato dal coach Bob Knight nella nazionale statunitense ai Giochi della XXIII Olimpiade a Los Angeles.  Mostra tutto il suo straordinario talento, guadagnandosi la definitiva consacrazione, pur non avendo ancora giocato un minuto di basket professionistico. Michael Jordan fu il miglior realizzatore con 17.1 punti a partita, trascinando gli Stati Uniti al’oro olimpico.

Jordan dopo aver vinto il suo secondo titolo, partecipò ai Giochi olimpici estivi di Barcellona 1992, dove si tiene la prima apparizione di giocatori professionisti della NBA ai Giochi olimpici. Michael Jordan capitano del Dream Team ,  che insieme ai compagni (Scottie Pippen, Magic Johnson, Larry Bird, Charles Barkley, Clyde Drexler, Patrick Ewing, Karl Malone, David Robinson, John Stockton, Chris Mullin e l’universitario Christian Laettner, guidati dal coach Chuck Daly). Viene  considerata da tutti gli esperti come la squadra di pallacanestro più forte di tutti i tempi. Che vinceranno la medaglia d’oro senza problemi.

 

Jordan diventa professionista

Il 12 settembre 1984 Michael Jordan firmò un contratto con i Chicago i Bulls .Per la durata di 7 anni per 6 milioni di dollari, il terzo più alto nella storia della NBA dopo quello dei due centri di Houston Hakeem Olajuwon e Ralph Sampson.

L’esordio di Michael Jordan avvenne il 26 ottobre 1984 contro i Washington Bullets, partita nella quale segnò 16 punti con 5 su 16 dal campo, 7 assist e 6 rimbalzi. Due sere dopo segnò 37 punti contro i Milwaukee Bucks, vincendo il duello con la stella avversaria Sidney Moncrief, e da quel momento non si fermò più.

Ottenendo a livello individuale  sei Most Valuable Player  delle finali, dieci titoli di miglior marcatore (entrambi record). Cinque Most Valuable Player della regular season, dieci selezioni All-NBA First Team e nove nell’All-Defensive First Team.  Quattordici partecipazioni all’NBA All-Star Game,  tre Most Valuable Player dell’All-Star Game  e un NBA Defensive Player of the Year Award.  Detiene i record NBA per la media punti più alta nella storia della regular season (30,12 punti a partita) e nella storia dei playoffs (33,45 punti a partita).

 

 Il ritiro la morte del padre

IL 22 agosto 1993 il padre di Michael Jordan,  venne assassinato, durante il viaggio di ritorno, dal funerale di un amico, quando decise di fermarsi sul bordo  del’ autostrada  Carolina del Nord per riposarsi. Mentre stava dormendo, due criminali locali si fermarono, lo uccisero e rubarono la sua Lexus, che gli era stata regalata proprio da Michael.  Questo fatto lo sconvolse al tal punto di decidere di lasciare il basket, Il 6 ottobre 1993.

Nel febbraio 1994 decide di provare la carriera nel baseball in onore del padre, firma un contratto  con i Chicago White Sox. Per poi il 31 marzo viene ingaggiato dai Birmingham Barons, seconda squadra dei Chicago White Sox impegnata nelle Minor League.

Nonostante la grande aspettativa del pubblico nei confronti del campione, Jordan ottenne risultati abbastanza modesti. Con i Birmingham Barons disputò 127 partite e tenne una media di battuta di 20,2% con 3 home run, 51 punti battuti a casa, 30 basi rubate. Tuttavia i risultati modesti portarono Michael Jordan, che dopo circa un anno e mezzo dichiarò conclusa la sua carriera di giocatore di baseball.

 

Il ritorno al Chicago i Bulls

Il 18 marzo 1995 quando, alle 11:40, venne diramato un breve comunicato di Michael Jordan ha informato i Bulls di aver interrotto il suo volontario ritiro di 17 mesi. Esordirà domenica a Indianapolis contro gli Indiana Pacers. Michael scelse di usare al posto del numero 23 sulla canotta il 45, numero che aveva quando giocava a baseball da piccolo.

la stagione 1995-1996, Michael Jordan fu di nuovo protagonista assoluto e i Chicago Bulls disputarono un’altra stagione superlativa. la squadra fece segnare un record assoluto nella NBA:. Prima formazione nella storia della NBA a superare la soglia delle 70 vittorie nella regular season, vincendo ben 72 partite su 82, record superato solo dai Golden State Warriors nella stagione 2015-2016. Michael Jordan vinse il suo ottavo titolo di marcatore e Rodman il suo quinto consecutivo da rimbalzista, mentre Kerr guidò la Lega nel tiro da tre punti. Jordan ottenne la cosiddetta Triple Crown, la prestigiosa impresa dei tre premi come MVP: infatti, in questa stessa stagione Michael fu MVP del’ All Star Game, della stagione regolare e delle finali.

La stagione 1996-1997 fu ancora una stagione record. dove i Chicago Bulls ottennero un record di 69 vittorie  contro 13 sconfitte. Nel corso dell’ All Star Game Jordan scrisse nuovamente la storia: con 14 punti, 11 assist e 11 rimbalzi fu il primo giocatore a realizzare una tripla doppia nel seguente evento. Ancora una volta i playoffs videro i Chicago Bulls protagonisti. Nelle finali arrivò il quinto titolo dopo la vittoria contro gli Utah Jazz di Karl Malone e John Stockton. Nella 5 gara Jordan realizzo il famoso flu game in cui segnò 38 punti compresa la tripla decisiva a 25 secondi dalla fine. Nonostante il giorno prima fosse stato vittima di un’intossicazione alimentare causata da una pizza.

 

proprietario dei Washington Wizards

Il 25 settembre 2001 Michael Jordan decise di tornare in campo, e da proprietario dei Washington Wizards tornò a essere giocatore. Durante le due stagioni nella nuova squadra, Jordan percepì con un compenso di un milione di dollari. Devoluto interamente in beneficenza alle famiglie delle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001. Nonostante l’età, 38 anni, e un infortunio che lo tenne fuori per parte della stagione 2001-2002 partecipò al suo 14º All Star Game, a Filadelfia. Terminò la sua prima stagione come Wizard con una media di 22,9 punti a partita. Nella stagione 2002-2003 ottenne una media di 20 punti a partita, e partecipò ancora una volta, a l’ultima,  All-Star Game. 

Nel corso della stagione, Jordan diventò con i suoi 38 anni, il giocatore più anziano  dell ‘NBA segnando più di 40 punti in una partita. Mettendone a segno 51 contro gli Charlotte Hornets il 29 dicembre 2001.E 45 contro i New Jersey Nets il 31 dicembre 2001

,Al termine della stagione 2002-2003, si ritirò per la terza e ultima volta. Jordan concluse la sua carriera NBA con una media punti per partita di 30,12 nella stagione regolare. La più alta in tutta la storia dell ‘NBA, superiore di pochi centesimi alla media punti di Wilt Chamberlain (30,06); è quinto come numero di punti segnati in carriera.

 

 

Chicago Bulls

 

Chicago Bulls

 

 

Di Cardito Riccardo

Riccardo Cardito. Redattore editoriale dei siti www.mythebeststudyportal.com, www.wikisportstory.com e www.portaledellerecensioni.com. Ex giocatore d'azzardo professionista con più di 30 anni di esperienza, con un master in scienze matematiche, interdetto nei casinò di Venezia e de la Vallée per aver usato dei programmi matematici. Autore di molti trattati sui metodi di scommesse sullo sport, lotto e gioco d'azzardo. Viene considerato da molti uno dei maggiori esperti nel settore, nato a Roma dove attualmente vive .

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