Umberto Caligaris – Gianpiero Combi – Virginio Rosetta – Muro Juventus

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Umberto Caligaris

Umberto Caligaris  nato a Casale Monferrato, il 26 luglio 1901, e muore a Torino, 19 ottobre 1940 durante una gara fra vecchie glorie della Juventus. Come e noto insieme ai suoi vecchi compagni di reparto Combi e Rosetta. In quanto dopo pochi minuti di gioco, fu costretto a lasciare il campo. E successivamente portato in ospedale, dove muore stroncato da un aneurisma.  Umberto Caligaris  calciatore e allenatore di calcio italiano. Vice il campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934. E formò assieme al portiere Gianpiero Combi e il terzino Virginio Rosetta.  Come la miglior linea difensiva di tutti i tempi, come fu ritenuta dalla stampa specializzata.Umberto Caligaris  nato a Casale Monferrato, il 26 luglio 1901, e muore a Torino, 19 ottobre 1940 durante una gara fra vecchie glorie della Juventus. Come e noto insieme ai suoi vecchi compagni di reparto Combi e Rosetta. In quanto dopo pochi minuti di gioco, fu costretto a lasciare il campo. E successivamente portato in ospedale, dove muore stroncato da un aneurisma.

Umberto Caligaris  calciatore e allenatore di calcio italiano. Vice il campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934. E formò assieme al portiere Gianpiero Combi e il terzino Virginio Rosetta.  Come la miglior linea difensiva di tutti i tempi, come fu ritenuta dalla stampa specializzata.

 

Curiosità

In onore alla scomparsa di Umberto Caligaris , Il CT della Nazionale, Vittorio Pozzo, gli dedica  un articolo commemorativo dal titolo Un gladiatore. Al suo posto, subentrò sulla panchina della Juventus Federico Munerati.

Nel 1918, Caligaris si distingue nel’atletica leggera, vincendo il campione casalese nei 100 metri piani e nel salto in lungo.

Umberto Caligaris e stato a lungo il giocatore con più presenze nella storia della nazionale italiana. Il suo record di 59 incontri, stabilito nel corso degli anni 1930, viene battuto da Giacinto Facchetti nel 1971.

Il 28 ottobre 1930, Umberto Caligaris con un telegramma inviato dalla Federcalcio, e nominato Cavaliere della Corona d’Italia.

Umberto Caligaris viene sepolto nel cimitero di Casale Monferrato. E successivamente, al suo fianco venne sepolto un altro campione del calcio, Eraldo Monzeglio.

Nel 1973, su iniziativa della Juventus, a  Caligaris gli venne dedicato uno dei campi di allenamento del club Juventus.

la Juventus,  nel 2011  dedica a Umberto Caligaris  una delle 50 stelle commemorative presenti nella Walk of Fame bianconera, allo Juventus Stadium.

Caligaris  mantiene per circa 30 anni, il  record 59 presenze nella nazionale italiana, dopo aver superato le 47 presenze di Adolfo Baloncieri. Infine il primato rimase suo fino al 1971, quando venne a sua volta superato da Giacinto Facchetti.

Inoltre Caligaris  è stato il primo giocatore italiano a sbagliare un rigore in nazionale.

 

 

 

Umberto Caligaris carriera

Umberto Caligaris  nato a Casale Monferrato, il 26 luglio 1901, e muore a Torino, 19 ottobre 1940 durante una gara fra vecchie glorie della Juventus. Come e noto insieme ai suoi vecchi compagni di reparto Combi e Rosetta. In quanto dopo pochi minuti di gioco, fu costretto a lasciare il campo. E successivamente portato in ospedale, dove muore stroncato da un aneurisma.  Umberto Caligaris  calciatore e allenatore di calcio italiano. Vice il campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934. E formò assieme al portiere Gianpiero Combi e il terzino Virginio Rosetta.  Come la miglior linea difensiva di tutti i tempi, come fu ritenuta dalla stampa specializzata.Umberto Caligaris a legato la sua carriera a solo due amori,  il Casale e la Juventus, dove vincerà 5 campionati d’italia . Per iniziare  gioca nella squadra libera del natìa Casale Monferrato, nell’oratorio del Valentino.  Quando aveva 12 anni e successivamente passo nello Sparta F.C, dove nel 1919,  vince il torneo Brezzi .E fu subito ingaggiato dal Casale dove debutta a diciotto anni , nella Prima Categoria il 12 ottobre 1919. Nella vittoriosa partita interna contro il Valenzana ,finita 3-1.

Poi Umberto Caligaris ,nel 1921 diventa il capitano del Casale, e giocherà 9 stagioni , disputando 182 partite, segnando 18 reti. Tuttavia non riusci mai a raggiungere la fase finale del torneo.

Successivamente  Caligaris decide di lasciare il casale per passare nel 1928 alla Juventus. Per far parte del terzetto difensivo Gianpiero Combi, Virginio Rosetta, che diventerà uno dei terzetti più famosi della storia del calcio italiano. Al fine che contribuì a vincere  5 scudetti consecutivi vinti con la Juventus  tra il 1930 e il 1935, considerato il cosiddetto Quinquennio d’oro.

Nel 1935 Umberto Caligaris lasciò la Juventus, sostituito dal giovane emergente Alfredo Foni, passando al Brescia nel doppio ruolo di allenatore e giocatore, prima di ritirarsi dal calcio giocato nel 1937.

 

 

Umberto Caligaris Nazionale

Umberto Caligaris  nato a Casale Monferrato, il 26 luglio 1901, e muore a Torino, 19 ottobre 1940 durante una gara fra vecchie glorie. Come e noto insieme ai suoi vecchi compagni di reparto Combi e Rosetta. In quanto dopo pochi minuti di gioco, fu costretto a lasciare il campo. E successivamente portato in ospedale, dove muore stroncato da un aneurisma. Umberto Caligaris  calciatore e allenatore di calcio italiano. Vice il campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934. Umberto Caligaris formò assieme al portiere Gianpiero Combi e il terzino Virginio Rosetta.  Come la miglior linea difensiva di tutti i tempi, come fu ritenuta dalla stampa specializzata.Umberto Caligaris debutta In nazionale  il 15 gennaio 1922 contro l’Austria nell’incontro finito 3-3. Come terzino destro, visto che il suo ruolo di terzino sinistro era occupato Renzo De Vecchi . Nonostante si alterna  nel ruolo di terzino destro con Virginio Rosetta.  Prende parte alla spedizione olimpica azzurra ai Giochi di Parigi 1924 e Amsterdam 1928, dove vince in quest’ultima partecipazione la medaglia di bronzo.

Successivamente dopo la vittoria in Coppa Internazionale nel 1930, viene convocato da Vittorio Pozzo per il campionato del mondo 1934. Però senza disputa nessuna partita, e chiudendo  la sua esperienza in nazionale  11 febbraio 1934, con 59 presenze di cui 16 da capitano.

 

 

Umberto Caligaris Allenatore

Umberto Caligaris dopo il suo ritiro , prova la carriera  come allenatore. Inizialmente sulla panchina del Brescia, senza però avere molta fortuna. In quanto la squadra retrocede in Serie B. Mentre l’anno successivo  conclude il campionato cadetto all’ottavo posto.

Infine nella stagione 1936-1937 a Brescia, Umberto Caligaris fu colpito da una grave setticemia e salvato a stento. Successivamente  andò ad allenare la Lucchese, senza risultati sufficienti.

Successivamente va al Modena, prima di tornare alla Juventus nei campionati  1939-1940. Ma nella stagione 1940-1941, dopo poche incontri, muore durante una partita di vecchie glorie , Il 19 ottobre 1940. .

Umberto Caligaris Aneddoti 

Una volta,  nel 1930, a Francoforte , pregarono Vittorio Pozzo di fingere di lasciare fuori squadra . E nelle convocazioni per la gara, nel sentir chiamare un altro nome invece del suo, Umberto Caligaris , Impallidì e si appoggiò al tavolo come se tutto gli crollasse attorno. Ci volle la fragorosa risata dei colleghi per farlo ritornare in sé. E disse  «Sì, scherzate, farabutti , ma se domani ci sarà da lasciar la pelle sul campo, perché l’Italia vinca, vedrete chi vi saprà dare l’esempio».

Umberto Caligaris davanti a tutta la squadra, nella camera dell’Ospedale Militare, dove e stato portato dopo essersi sentito male. Per chiudere gli occhi per l’ultima volta, con ancora addosso la  maglia della Juventus , e in tenuta completa da giocatore.

Giulio Andreotti nel 2004 disse « Vidi però  in tanti casi, prima e dopo ,come fosse diffusa ovunque la popolarità del club torinese. Tanto che il sapere a memoria la formazione degli anni Trenta , mi conferì talvolta autorevolezza.», ricordando Trio Combi, Rosetta e Caligaris.

Lo chiamano il Trio dei ragioneri, più noto come Trio Combi, Rosetta e Caligaris. Come viene indica il celebre trio di difensori della nazionale italiana e della  Juventus, durante sei stagioni a cavallo tra gli anni 20 e anni 30.

 

 

 

 

 


1 commento

Campioni dello sport - Elenco dei più grandi dello sport · 3 Febbraio 2020 alle 19:36

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